Ansie da valutazione, capitolo primo

Ansie da valutazione, capitolo primo. Ho un'alunna in prima con evidenti difficoltà, la quale doveva essere trattenuta alla scuola dell'infanzia (su suggerimento delle stesse educatrici) ma che la famiglia ha comunque preferito iscrivere a scuola, convinta che la bambina si sarebbe "sbloccata". Ora, pur non negando che vi siano delle problematiche (peraltro difficilmente rilevabili e soprattutto certificabili) per cui se la spiegazione o la consegna vengono date collettivamente lei non la recepisce, ho notato che se mi affianco e cerco, con pazienza, di guidarla e di avere una conferma sul livello di comprensione rispetto al compito assegnato, lei piano piano comincia a procedere in autonomia e a svolgere il compito abbastanza correttamente; in poche parole, con la presenza costante di qualcuno che monitora ciò che sta facendo e la richiama all'attenzione, la bambina consegue risultati dignitosi e soprattutto incoraggianti; se la lasciata da sola rimane immobile, tira a caso oppure copia. Questo è il dilemma: valorizzare comunque il suo percorso, tenendo conto che ha costantemente bisogno di indicazioni e dell'imput da parte dell'adulto per portare a casa qualche risultato positivo o, passatemi il termine, "condannarla" all'insufficienza in quanto senza guida e senza qualcuno che la affianchi, il foglio resterebbe bianco e la mente confusa?Su questo le mie colleghe sono state molto critiche nei miei confronti, dicendomi che aiutandola ho convinto i genitori che lei ce la potrà fare come gli altri e non ho assolutamente fatto il suo bene: tanto da sola lei "non ce la farebbe comunque perchè non in grado" e tutti sappiamo benissimo che o le si darà un sostegno oppure affonderà inesorabilmente. Io, a dire la verità, ho pensato solo all'autostima della bambina, cercando di darle qualche speranza; bastava starle vicino, concederle più tempo e darle qualche aiuto in più per riuscire a svolgere il compito, per aiutarla a vivere la sua esperienza scolastica (almeno all'inizio della prima!) con maggiore serenità e con una prospettiva di riuscita futura. Ogni tanto più che a scuola mi sembra di essere in caserma...

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