Come aiutare i bambini adhd a stare calmi

Adhd Bambini IperattiviCOME AIUTARE I BAMBINI ADHD A RESTARE CALMI!

di Anna La Prova

I bambini con ADHD spesso hanno una certa difficoltà ad autoregolare le emozioni. L’irrequietezza motoria, si può riscontrare anche a livello interno, traducendosi in una difficoltà a tenere sotto controllo le reazioni emotive. Può capitare che sperimentino emozioni all’eccesso: siano eccessivamente euforici, su di giri, o profondamente furiosi e che questo li porti a dover in qualche modo “far defluire” la carica emotiva, che convoglia in comportamenti disregolati.

L’aspetto emotivo e’ centrale nella difficoltà ad autoregolare anche il comportamento, non solo nei bambini con ADHD, ma molto spesso anche nei bambini che hanno generiche difficolta’ di apprendimento.

Ebbene e’ importante osservare alcuni suggerimenti specifici per aiutare i bambini con difficolta’ nell’autoregolazione emotiva, a riprendere il controllo su di se’ soprattutto se sono in preda alla rabbia.

Innanzitutto mi preme ricordare come l’insegnante e il genitore efficace non sia tanto colui o colei che riesce a gestire l’emergenza, quanto chi sa prevenire l’emergenza, ossia chi ha saputo organizzare l’ambiente in modo tale da arginare il più possibile l’eventualità che si verifichino eventi problema. Questo so che non sempre e’ facile e possibile da realizzare, ma dovremmo provarci sempre, anche quando ci sembra che non sia alla nostra portata.

Tornando alla difficoltà di autoregolazione, alcuni comportamenti che, come insegnante o genitore, possiamo mettere in atto, per prevenire un escalation, quando ci accorgiamo che il bambino sta perdendo il controllo possono essere:

avvicinarci e prendergli le mani o toccargli la spalla con delicatezza, per “contenerlo”utilizzare un segnale concordato in precedenza con il bambino, che lo aiuta a rendersi conto che sta per perdere il controllo e che può fare altro (chiedere di allontanarsi, respirare, disegnare ciò che lo fa arrabbiare)dare la possibilità al bambino di potersi rifugiare in un posto speciale (alcune insegnanti di scuola dell’infanzia, predispongono un “angolo morbido” in cui il bambino possa recarsi quando sente che la rabbia sta salendo)se possibile riorientare l’attenzione del bambino su altro “Marco, vieni qui, aiutami a distribuire questi fogli”Ricordare, se possibile, i vantaggi che avrà a restare calmo e le conseguenze a cui va incontroDargli del tempo per potersi rilassare.Quanto detto sinora è possibile realizzarlo nel momento in cui cogliessimo dei segnali che ci fanno presagire una perdita di controllo, ma nel momento in cui il controllo è stato già perso?

E’ importante ricordare che nel momento in cui un bambino ha perso il controllo ed è in preda alla rabbia, ciò di cui ha assolutamente bisogno è di un adulto calmo che lo aiuti a riconnettere la parte istintiva del suo cervello con quella razionale. E’ assolutamente inutile cercare di far ragionare a livello razionale un bambino invaso dalla rabbia, perchè in quel momento la parte razionale è come disconnessa e l’unica cosa di cui ha bisogno è di un adulto calmo (mai più arrabbiato di lui!) che lo aiuti a calmarsi a sua volta, per poter “riconnettere” la parte istintiva con quella razionale.

Si comprende come urlare ad un bambino in preda alla rabbia e fuori controllo, sia assolutamente controproducente, poichè non fa che alimentare il circolo vizioso della rabbia stessa di cui è preda il bambino. Ciò che serve è restare calmi, se possibile contenere fisicamente il bambino, in modo da aiutarlo a sperimentare “contenimento”, senza mandare messaggi punitivi, ma contenitivi e di comprensione “Ti abbraccio finchè non ritrovi la calma” … “Voglio aiutarti a riprendere il controllo, per questo ti tengo fermo/ti avvolgo con le braccia“. Urlargli contro o, peggio, umiliarlo, o mostrarsi sconcertati o spaventati, servirebbe solo ad aumentare il suo istinto di difesa, poichè si sentirebbe attaccato e spaventato lui stesso della sua stessa rabbia.

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