Come conciliare una didattica tradizionale con una 2.0

Cari amici, molti mi scrivono chiedendomi come conciliare una didattica 2.0 con una didattica più tradizionale perchè il passaggio dall'una all'altra non sia traumatica per i numerosi colleghi un po' più riottosi ai forti cambiamenti. Un esempio può essere quello delle interrogazioni. Abbiamo tanto bisogno di far parlare i nostri ragazzi e il perchè lo sappiamo tutti ma il tempo spesso manca in classe. Con i miei ragazzi sia di prima media, che di terza, abbiamo iniziato a fare le video interrogazioni. Assegno un argomento classico di studio, dopodichè li invito a far finta d'essere dei video giornalisti che dovranno, in un minuto e 30' esporre il problema. Con i loro telefonini (anche se non sono smart) girano (a casa come compito o a scuola anche nei corridoi adiacenti l'aula...anche quello è ambiente) un breve video e poi lo postano su una pagian Youtube che abbiamo creato (resa privata, solo inter nos..così i genitori terrorizzati dai pedofili dormono sonni più tranquilli). I video vengono poi condivisi con tutti oltre che con il docente. I diversi paragrafi di un capitolo di storia sono distribuiti tra tutti i ragazzi. In pochi giorni ho i video di tutto il capitolo che viene ricostruito così in forma digitalizzata ed è visionato da tutti!! I ragazzi possono farsi piccoli Post-it ( altro non sono che piccole mappe cognitive dell'argomento) e attaccarli, non visti, in giro per la stanza dove registrano il video. I più bravi arricchiscono le loro esposizioni con dei servizi (video trovati on line riguardanti l'argomento: su youtube, su OVO, mediateca RAI, i più usati) Osserviamo che: i ragazzi più timidi e o impacciati nell'esposizione orale ottengono ottimi benefici perchè riescono a parlare in un ambiente più protetto; i ragazzi dislessici hanno l'opportunità di usare quotidianamente uno strumento dispensativo; i ragazzi L2 hanno la possibilità di perfezionare la loro esposizione, parlando e ri-parlando fino alla perfezione (a scuola li faccio lavorare sempre in coppia con un italiano competente nella lingua); i ragazzi più bravi fungono tutor, esplicitano il modeling, a quelli più deboli. Alla fine della settimana. Tradizione (il testo smontato) e innovazione (nuovi ambienti di apprendimento, digitalizzazione, co-costruzione, collaborazione, condivisione). Funziona ed è semplice. Lanciate l'idea e lasciate fare a loro. La prestesa di controllo onnipotente uccide la fantasia e la didattica. Rassegnamoci, loro sono più bravi di noi.

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