Come travasare un sapere

Nella scuola ci sono ottimi insegnanti, grandi conoscitori della loro materia, ma questo purtroppo non basta ad esercitare questa professione. Non possiamo semplicemente “travasare un sapere”. Dobbiamo metterci in gioco, entrare in relazione con loro, cercare punti di incontro, diventare loro riferimenti. Troppo spesso l’adulto appare come spaventato davanti ai giovani, davanti alla loro fragilità o aggressività e li guarda, ma da lontano, come se fosse davanti ad un vetro: da una parte noi adulti, dall'altra loro. Dobbiamo imparare a stare “in mezzo” e ricordarci che spetta a noi imparare a capirli, che spetta a noi, se vediamo qualcosa che non funziona, trovarne le cause e aiutarli a cercare pian piano le soluzioni. È a questo che, chi si appresta a fare questo lavoro, deve prepararsi. Solo se le emozioni e i sentimenti degli allievi sono accolti e riconosciuti come aspetti strettamente legati all'esperienza e non come ostacolo o disturbo allo svolgimento del programma, il ragazzo potrà aprirsi all'apprendimento che di per sé è un percorso difficile.

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