Diario viaggio in Siria e Giordania 2009 - Parte 3 di 5
 di Franco Parla

[IDEA VIAGGIO]
Siria e Giordania 2009 - Parte 3 di 5
di Franco Parla
AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla. Ecco la terza parte del diario di questo viaggio. 
Buona lettura da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO

MERCOLEDI O7-10-09 sole /nuvole 30/38°Durante la notte un provvidenziale acquazzone ci lava il camper. Alle 8,30 siamo pronti alla visita di Jerash. Passeggiando per le sue strade (a quest’ora ancora deserte) si può davvero immaginare come era questa città romana 2000 anni fa. Il sito è veramente imponente e va assolutamente visitato. Alle undici assistiamo allo spettacolo delle bighe nell’ippodromo e una dimostrazione di tecniche di battaglia degli antichi romani. Per pranzo decidiamo di provare il buffet all’interno del sito: pessima idea, non si mangia male ma è caro, il posto è affollato dalle comitive dei vari tour operator. Sembra il ristorante di un villaggio turistico.

In questa stagione poco dopo le 18 diventa buio, e quindi per sfruttare al meglio la giornata, è meglio alzarsi al mattino presto e visitare i siti archeologici prima che il calore diventi insopportabile. Proseguiamo alla volta di Betania al di là del Giordano dove riusciamo a fare l’ultimo giro di visita. Si lascia il camper nel parcheggio e poi dei pulmini ti portano a fare il giro guidato. Il luogo, meta di pellegrinaggi di fedeli, è quello in cui predicò Giovanni Battista, si riunirono i primi cinque Apostoli, ma soprattutto vi fu battezzato Gesù. In alcuni punti si costeggia il confine di Israele. Gerusalemme dista solo 27 km e Gerico 12 km.Nel tardo pomeriggio siamo sul Mar Morto, sta calando il sole, ma ci immergiamo subito nelle sue acque salate, nella spiaggia di Hamman beach. Per la notte e ci fermiamo qui nel parcheggio di Hamman beach (10,00€).

Anche se è arrivata la sera fa ancora molto caldo è l’aria è… strana, irreale. Siamo sul mar morto e di fronte abbiamo Israele. Siamo consapevoli che stiamo visitando posti fantastici, luoghi visiti in televisione o letto sui libri di scuola, oppure immaginati dopo aver ascoltato i racconti di altri viaggiatori che prima di noi sono stati qui. È una grande soddisfazione sapere di esserci arrivati con il nostro camper qui, nella depressione più profonda del pianeta a – 408 mt sotto il livello del mare! Nel parcheggio troviamo un altro gruppo di Italiani, otto camper guidati da un signore di nome Giorgio. Dopo cena facciamo conoscenza. Gente simpatica, sono tutti pensionati e fanno questo tour in 40 giorni con alcune visite in Turchia.

Scopriamo ben presto come funziona in Giordania. I siti turistici sono organizzati. Esiste una polizia turistica che parla Inglese (e che se ti fermi per la notte ti fa mille domande) e nei posti turistici tutto costa di più. Al di fuori dei siti turistici, i costi sono molto bassi e non si vede la polizia turistica. Invece è massiccia sul tutto il territorio, la presenza dei militari lungo le strade, con posti di blocco, specialmente nei pressi dei confini con Israele.

GIOVEDI 08-10-09 sole 35/39°Durante la notte abbiamo sofferto il caldo almeno fino alle due. Al mattino alle otto e trenta la temperatura supera già i 30°, ci prepariamo e torniamo a fare il bagno nel Mar Morto, questa volta con la luce e con più calma, vogliamo goderci qualche ora di relax. Ingresso (12,00€ a persona, con piscine e docce). L’esperienza del galleggiamento è veramente notevole, sembra quasi di essere una foglia, un guscio di noce. L’acqua poi è calda! Oggi proviamo anche i famosi fanghi, ricchi di sali e minerali. Passiamo alcune d’ore tra mare e piscine e prima di pranzo partiamo per Madaba.

A Madaba visitiamo la chiesa di san Giorgio dove si può ammirare il famoso mosaico che rappresenta la storica mappa delle tappe del pellegrinaggio in Terra Santa. Facciamo una passeggiata per il centro e poi proseguiamo per il Monte Nebo dove ci fermiamo per la notte.All’arrivo la polizia turistica ci controlla i documenti e ci pone le solite domande. Qui ritroviamo i due camper francesi conosciuti a Jerash, ci salutiamo e prendiamo un aperitivo su uno dei camper francesi.

VENERDI 09-10-09 sole 35/39°Il Monte Nebo è il posto da dove Mosè vide la Terra santa. Ma a noi una leggera foschia impedisce la vista del panorama (evidentemente Mosè ha avuto più fortuna di noi) e buona parte del sito è chiuso per restauro. Riprendiamo il viaggio e ci dirigiamo verso Al-Karak roccaforte dei Crociati, dove troviamo parcheggio per pura fortuna. È venerdì, quindi giorno di festa per i Giordani. I resti sono imponenti, non ci sono indicazioni su cosa si stia vedendo. Il castello ha una grande importanza storica, ma buona parte della struttura è una grande rovina. Ripartiamo e ci dirigiamo verso Petra. Purtroppo sbagliamo strada, uscendo da Al-Karak non abbiamo più imboccato la strada dei Re ma quella che va a sud del Mar Morto. Decidiamo comunque di non tornare ad Al-Karak ma di proseguire per Aqaba ed andare successivamente a Petra. Cambio di programma; questo è il bello del camper. La strada è bella e veloce a tratti un po’ monotona. Arriviamo ad Aqaba e ci sistemiamo per la notte al camping presso Aqaba Marine Park (8€). Fa veramente caldo! Qui ritroviamo il gruppo di Giorgio.

SABATO 10-10-09 sole 33/40°La nottata è stata parzialmente insonne per il caldo e per via di ragazzi locali che arrivavano in auto sulla spiaggia e sparavano la musica dell’autoradio a manetta. Insomma tutto il mondo è paese! Una notte qui ci basta e avanza! Però a differenza dell’occidente, i ragazzi che si fermano a dormire sulla spiaggia sono tutti maschi. Facciamo due passi sulla spiaggia non molto pulita, frequentata soprattutto dai locali, (le donne sono vestite con tanto di velo e fanno il bagno così).

Decidiamo di fare un giro in centro, la città è moderna e ben tenuta e ci fermiamo per pranzo.Dopo pranzo parcheggiamo il camper all’ hotel Intercontinental per fare un paio d’ore di relax sulMar rosso. Mare bello, spiaggia pulita, piscina e docce. L’acqua non è caldissima come il Mar Morto, ma è comunque piacevole. Certo, il Mar Rosso che abbiamo visto alcuni anni fa in Egitto è un’altra cosa. Qui ci sono pesci, ma non in quantità e con colori di Sharm. Aqaba è il punto più lontano che raggiungeremo in questo viaggio, ma non è ancora la meta.

Ci troviamo ad Aqaba, in Giordania. Da un lato della città il confine con Israele e dall’altro l’Arabia Saudita. Di fronte a noi, al di là del breve braccio del Mar Rosso, l’Egitto….Verso le 16,00 ripartiamo diretti al deserto del Wadi Rum. La strada che da Aqaba conduce all’ingresso del centro visitatori offre un paesaggio stupefacente, ci ricorda un po’ la Monument Valley. Qui troviamo per la terza volta il gruppo di Giorgio e sostiamo per la notte nel P del visitor center. Dopo cena ci ritroviamo fuori dai camper a chiacchierare all’aperto in un ambiente fantastico. Rispetto alla sera prima (ad Aqaba), qui è un’altra cosa. Grande tranquillità, temperatura piacevolmente fresca e un bellissimo cielo stellato! Nel buio spunta anche un branco di dromedari che transita a qualche decina di metri da noi, poi “insospettiti” dalla nostra presenza, fanno dietrofront!

DOMENICA 11-10-09 sole 35/41°Alle 8,30 partiamo per l’escursione in fuoristrada nel Wadi Rum, il deserto di Lawrence d’Arabia.Ci aggreghiamo al gruppo di Giorgio per riempire un fuoristrada (ogni auto, guidata da un beduino, porta sei passeggeri). Le vetture sono veramente obsolete, la nostra addirittura è partita a spinta!! Subito, dai primi km, rimaniamo affascinati dalle bellezze dei paesaggi. Lo spettacolo è veramente grandioso. E’ un susseguirsi di colori e panorami differenti, dove dominano le tonalità rosa e rosso. Lungo il percorso si possono vedere le tipiche tende Beduine e si incontrano i Beduini a dorso di dromedario. Dobbiamo dirlo, per noi l’escursione nel deserto del Wadi Rum vale il viaggio. Sembra veramente di trovarsi dentro un mondo fantastico!

Alle 12,30 siamo di ritorno al camper. Pranzo e poi si riparte alla volta di Petra. Ci fermiamo nel parcheggio del centro visitatori (5 € a notte). Qui ritroviamo ancora i due camper francesi. È la terza volta che ci si rivede. Il parcheggio è in pendenza e anche loro, come noi, cercano di mettersi più o meno in piano. Uno dei due facendo retromarcia per mettere i cunei centra una pianta e rompe un fanale posteriore! Che botta!

Ci rechiamo subito alla reception per acquistare i biglietti per domani sera, per vedere Petra by Night, €12,00 a persona. Li abbiamo acquistati già oggi perché, sembra, che “Petra by Night” sia a numero chiuso. Quindi il nostro programma è: oggi visita alla Piccola Petra, domani visita di Petra e domani sera, Petra by Night! E dopodomani ancora la valle di Petra. Il parcheggio del centro visitatori è pieno e per non perdere il posto lasciamo qui il camper e contrattiamo un taxi per farci portare a visitare Piccola Petra. Tutti ci dicono che va vista prima di aver visitato Petra, perché poi non riesci più ad apprezzarla. E allora abbiamo fatto così anche noi. In effetti, vale la pena di vedere anche Piccola Petra, in 30-40min. la si visita e durante la strada ci sono panorami stupendi. Ceniamo in uno dei tanti ristoranti, poco lontano dal centro visitatori. In serata arriva nel parcheggio anche Giorgio con il suo gruppo. Il mondo è piccolo!

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