E' IL CELLULARE IL FUTURO DELL'ISTRUZIONE IN AFRICA?

E' IL CELLULARE IL FUTURO DELL'ISTRUZIONE IN AFRICA?

Scritto da Laura Elisa Rosato

Steve Vosloo, specialista in mobile-learning delle Nazioni Unite sostiene che il telefono cellulare potrebbe essere il futuro della formazione in tutto il continente Africa.

I sistemi tradizionali di istruzione sono messi a dura prova, è un problema sentito in molte parti del mondo, ma in Africa particolarmente.

Nell'Africa sub-sahariana, 10 milioni di bambini abbandonano la scuola primaria ogni anno. Anche chi ha la fortuna di completarla, ne esce con competenze ben al di sotto dei livelli previsti. Inoltre, vi è una carenza di insegnanti qualificati e motivati. Si stima che, per garantire che ogni bambino abbia accesso a un'istruzione di qualità entro il 2015, l'Africa subsahariana dovrà assumere 350.000 nuovi insegnanti ogni anno: improbabile che ciò avvenga.

Negli ultimi dieci anni molti paesi africani hanno fatto notevoli progressi nel migliorare i loro livelli di istruzione ma il continente resta una delle più alte concentrazioni di adulti analfabeti nel mondo. Nel frattempo la comunicazione mobile è cresciuta esponenzialmente: l'Africa è oggi il secondo più grande mercato di telefonia mobile in tutto il mondo. Mentre in alcuni paesi - tra cui Botswana, Gabon e Namibia - ci sono più abbonamenti cellulari che abitanti, l'Africa ha ancora la più bassa penetrazione della telefonia mobile di qualsiasi mercato. Oltre 620 milioni di abbonati mobili significa che per la prima volta nella storia del continente, i suoi abitanti sono collegati.

Queste connessioni rappresentano una opportunità senza pari per l'istruzione. Un numero crescente di iniziative - alcune di grandi dimensioni, alcune piccole - utilizzano le tecnologie mobili per distribuire materiale didattico, letture di supporto, e consentire apprendimento persona-a-persona (peer-to-peer learning) e tutoraggio a distanza tramite i servizi di social networking. Burocrazia amministrativa al minimo, miglioramento nella comunicazione tra scuole, insegnanti e genitori. L’apprendimento mobile, da solo o in combinazione con approcci educativi esistenti, sostiene e estende l’istruzione in modi non possibili prima.

Per milioni di africani, gran parte delle loro letture quotidiana e la scrittura avviene sui telefoni cellulari sotto forma di SMS e messaggi istantanei (IM) in chat. Ma i cellulari sono sempre più utilizzati per accedere a materiale di lettura: il progetto “ Storie di Yoza” ( Yoza CellPhones Stories ) fondato nel 2009 da Steve Vosloo, offre download di racconti e romanzi e ha evidenziato un assorbimento impressionante tra i giovani lettori che amano i romanzi africani mobili o m-romanzi. Yoza non permette solo agli utenti di leggere le storie, ma commentare e votare su di esse. Nei suoi primi 18 mesi, ha avuto 470.000 letture complete dei suoi racconti e poesie, e 47.000 commenti degli utenti.

Dal 2010, l’organizzazione senza scopo di lucro Worldreader fornisce ai bambini delle scuole in un certo numero di paesi in via di sviluppo l'accesso ai libri digitali tramite e-readers e kindle. Recentemente, ha attivato anche l'applicazione che, con la sua biblioteca di storie, è già attiva su 3.900.000 telefoni, con lettori attivi in Nigeria, Etiopia e Ghana, per citarne alcuni.

world-reader

In molti paesi, i telefoni cellulari sono l'unico canale per l'efficace distribuzione di materiale di lettura, dato l'alto costo dei libri e la loro distribuzione, in particolare nelle zone rurali. I dispositivi mobili offrono interattività, la possibilità per i lettori di commentare i contenuti, la possibilità di connettersi con gli altri lettori,fare domande e ricevere supporto. I dispositivi mobili possono essere usati per fornire contenuti appropriati e personalizzati.

Gli insegnanti condividono le risorse e forniscono supporto agli studenti in discussioni aperte con i social network accessibili principalmente o solo tramite i dispositivi mobili africani, particolarmente utilizzati per le comunità geograficamente disperse per le quali il sostegno di queste comunità virtuali è inestimabile.

Un esempio di questi social è MXit, servizio fondato in Sud Africa, attualmente il più grande social network mobile d’Africa, con oltre 50 milioni di utenti. MXit ha aiutato 30.000 bambini in età scolare collegandoli con i tutor di matematica per le sessioni di chat dal vivo. Il servizio è efficace per due motivi: è economico - il servizio effettivo è gratuito, ma gli utenti pagano un costo minimo di dati ai loro operatori di telefonia mobile - e opera la sera, quando gli studenti hanno bisogno di aiuto con i compiti. Per molti bambini in Sud Africa, questo è il tutore più qualificato al quale possono avere accesso.

Naturalmente, non è possibile avere una strategia unica. Il paesaggio mobile in Africa si sviluppa in modo non uniforme in 56 paesi: in alcuni punti ci sono buone infrastrutture e l'accesso ai dati mobili, in altri l'accesso è a macchie e limitato ai servizi di base. Affinchè l’ apprendimento mobile abbia un ampio impatto, le iniziative devono soddisfare l'intera gamma di contesti tecnologici.

Di recente, un team delle Nazioni Unite guidato dall'UNESCO ha redatto un programma che illustra gli obiettivi da raggiungere per il 2015. Il programma prevede ci sarà un allontanamento dal paradigma educativo incentrato sull’insegnamento in classe e verrà prestata una maggiore attenzione all’apprendimento informale. Una caratteristica vincente dei dispositivi mobili è che supportano una tipologia di apprendimento fruibile 'sempre e ovunque'. Personali e sempre a portata di mano, sono perfettamente adatti a sostenere l'apprendimento informale e contestuale.

Oltre alle nozioni di base di educazione come la lettura e far di conto, il piano evidenzia il bisogno di alfabetizzazione digitale e di accesso alle informazioni, così come il pensiero critico e la capacità di comunicazione on-line. Con la guida di insegnanti, i cellulari forniranno un mezzo per lo sviluppo di queste competenze per milioni di africani che vanno online.

FONTE: http://www.you-ng.it/index.phpoption=com_k2&amp=;view=item&id=3345%3Ae-il-cellulare-il-futuro-dellistruzione-in-africa%3F&Itemid=79&fbclid=IwAR0CIxwqY1QHdX1pklUdY0yXSZwTxFrfjGFxr_NmLJPstgC-Jb_fYJDGD_E

https://www.facebook.com/dsf.docentisenzafrontiere/photos/a.172013429519199/399326650121208/type=3

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