...Nel dossier del “Corriere” un pediatra sostiene a spada...

...Nel dossier del “Corriere” un pediatra sostiene a spada tratta l’abbandono del corsivo, un oggetto antiquato, e l’uso del solo stampatello, affermando: «Se il corsivo ormai non esiste sui libri che leggiamo, né sul computer, né su Internet, né sugli smartphone, né sui social network, perché usarlo a scuola?».Viceversa gli esperti di psico-pedagogia interpellati rilevano l’importanza dell’apprendimento del corsivo nello sviluppo psicologico e cognitivo dei bambini e segnatamente «quanto sia cruciale nella crescita, nel rapporto occhio-mano, nella sequenzialità delle parole che si riflette in sequenzialità del pensiero, nell’originalità del tratto e nelle competenze di analisi e sintesi in rapida sequenza. […] Ha una valenza profonda nell’acquisizione di competenze basilari di ordine cognitivo e psicomotorio e di abilità manuali e di pensiero».La posizione di chi vuole abolire il corsivo perché inutile rappresenta l’ennesima manifestazione di coloro che, magari in buona fede, pensano vada buttato tutto ciò che non è ritenuto economicamente utile. Come se, visto che quasi più nessuno nel mondo usa il latino e l’italiano, si decidesse di abolirne l’insegnamento nelle nostre scuole per adottare solo l’inglese!In realtà essi ignorano (o fingono di ignorare) che toccare i meccanismi di apprendimento dei bambini significa manipolare le loro personalità e capacità di apprendimento, nonché, in prospettiva, la loro stessa esistenza futura e, con essa, la società che verrà. Non si tratta ovviamente di combattere inutili battaglie contro la tecnologia ma di affrontare i progressi tecnologici con lungimiranza. Pare infatti ripetersi anche con la straordinaria rivoluzione operata dall’informatica ciò che si verifica puntualmente a ogni salto di qualità nella modernizzazione: il falso mito di un “uomo nuovo”, che finisce però per essere duramente smentito dalla cruda realtà. Come scrisse nel lontano 1969 il grande storico Carlo Maria Cipolla, «istruendo un selvaggio nelle tecniche più avanzate, non se ne fa una persona civile; se ne fa solo un selvaggio più efficiente» (Istruzione e sviluppo. Il declino dell’analfabetismo nel mondo occidentale, Bologna, Il Mulino, 2002, p. 120). Cipolla scriveva quando si andavano affermando le istituzioni scolastiche della società di massa e indicava la via dell’allungamento dell’obbligo scolastico come un elemento irrinunciabile per la crescita economica, culturale e civile...

Il corsivo ultima frontiera della Scuola?

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