Il dito e la luna, Seminario internazionale dell’ADI

Il dito e la lunaSeminario internazionale dell’ADI, Bologna, 25-26 febbraio 2011-02-27

Il seminario internazionale dell’ADI è ormai un appuntamento annuale da non mancare per chi si interessa di politica scolastica, segnato da un incredibile successo di pubblico, che aumenta ogni anno. Il titolo del seminario di quest’anno era “ Il dito e la luna”, un invito esplicito a non guardare il dito, il contingente, ma alzare lo sguardo verso la luna, verso le tendenze più innovative che stanno trasformando il paesaggio scolastico.

Per tradizione, il seminario internazionale dell’ADI contempla una serie di relazioni di esperti provenienti da altri orizzonti e da altri sistemi scolastici. Quest’anno il menu era molto appetibile. Si è iniziato con François Dubet che è una star della sociologia dell’educazione francese, il sociologo che è riuscito a uscire dai sentieri tracciati dal grande Bourdieu. Poi è intervenuto il futurologo finlandese Teemu Arina, giovanissimo ma nondimeno saldamente agganciato alla ricerca scientifica della psicologia dell’apprendimento del ventesimo secolo, inventore di concetti nuovi e di un lessico strabiliante. Terza novità l’inglese Max Wind Cowie dell’istituto Demos, proviene dalla scuola di Tom Bentley, che dirige a Londra un progetto inimmaginabile in Italia, che indaga le possibilità di attuare una politica scolastica progressista, assumendo il meglio della politica dei conservatori. Quest’anno l’ADI ha valicato il Rubicone e nel pomeriggio di venerdì, sotto la presidenza di Paolo Ferri dell’Università Bicocca di Milano, ha invitato due architetti che si occupano di edilizia scolastica che però si è trasformata in “edilizia educativa”, Christian Kuhn di Vienna e Giorgio Ponti di Milano, nonché uno psicologo sociale, Marino Bonaiuto della Sapienza di Roma che hanno veramente mostrato la luna, la luna piena, con una carrellata d’immagini, di fotomontaggi, di schizzi di sedi scolastiche nuove e di informazioni prodotte dalla ricerca scientifica nel settore della psicologia sociale.

La sessione del sabato è stata pirotecnica, caratterizzata dalla rappresentazione teatrale, insieme drammatica e satirica, di dieci questioni cruciali dell’istruzione in Italia, dai curricoli per competenze, all’istruzione e formazione professionale, dall’integrazione handicap alla valutazione, dall’orario all’edilizia scolastica. Il testo di Rosario Drago è stato rappresentato da sei studenti diretti dalla giovane regista Rossella Dassu.Un successo incredibile con tanti applausi a scena aperta. In conclusione la tavola rotonda a cui hanno partecipato Annamaria Poggi, Carlo Marzuoli, Andrea Ichino e Antonino Petrolino, che ha trattato, non senza contrasti, il tema della valutazione degli insegnanti ed delle sperimentazioni in corso sui premi da assegnare in funzione della reputazione dei docenti.

Seminario spettacolare, denso di stimoli, rinfrescante, che ha forse lasciato alla fine un po’ di amaro in bocca per le difficoltà, al rientro di ciascuno nella propria scuola, a vedere la luna.

Il programma e gli estratti degli interventi si trovano nel sito dell’ADI: www.adiscuola.it

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