La sapete l'ultima di Profumo? Diminuire gli anni di scuola.

G:CALICETI:La sapete l'ultima di Profumo? Diminuire gli anni di scuola. Deve essere il destino dei ministri all'istruzione degli ultimi governi che si sono succeduti: provare a raccontare barzallette. Provare a lanciare sassi contro la scuola pubblica, per poi ritirare la mano. Tagliare, questa è l'unica parola d'ordine. Il ministro ci prova. Diligentemente. In tutti i modi. A far lavorare più orei docenti senza alzargli gli stipendi, per esempio. Non va? Lui ci riprova. L'importante è far cassa. E farlo rubando alla scuola pubblica. “Avete vissuto al di sopra delle vostre possibilità”, dicono. Ma chi? I docenti italiani? I più sottopagati d'Europa? Chi? Gli studente della scuola? Le loro famiglie? A ogni modo, adesso Profumo propone di eliminare un anno di scuola superiore. Per il bene degli studenti? No, per risparmiare circa 3 miliardi di euro. E perchè non due? O tutti e cinque? Non si risparmierebbe di più? Lasciamo perdere. Profumo fa capire che nonè un'idea balzana perchè ce lo suggerisce l'Europa? Chi? Quale Europa? Dunque, tutti i ragazzi, in Europa, terminano le superiori a 19 anni. Insomma, di che Europa parla il ministro-professore? Non si sa, ma parlare d'Europa a sproposito lo aiuta a non sentirsi solo. Piuttosto, in Italia è solo il 62% dei diplomati che va all’università. E il 18% la abbandona dopo un anno. E solo il 50% si laurea in tempo. La media italiana dei laureati tra 25 e 34 anni è del 20% contro il 35% UE e il 60 e 49% di Canada e Corea. Ma questo a Profumo non interessa. L'importante è fare cassa. Non importa come né perchè. L'attacco alla scuola pubblica non è finita. Un modo per tagliare si trova. Un'idea per il Ministro: perchè non sopprimerla definitivamente, la scuola pubblica? Tutta. Sai che risparmio! Ecco la scuola del futuro. D'altra parte, finchè si continuerà in modo miope a vedere nella formazione solo un capitolo di spesa da correggere invece che un'opportunità di crescita per il futuro, non si va più in là che pensare a tagliare. Occorre mantenere l'attenzione alta. La scuola della Costituzione è sotto attaccatto. Se non arriverà un taglio, c'è da giurare che ne arriverà un altro. Fa quasi tenerezza, Profumo. Sempre lì che prova a dare in pasto all'opinione pubblica qualche taglio roboante. Ci prova, poveretto. L'abito è stretto. Tira di qua, tira di là. Altro che scuola del futuro con i tablet e le lim. Altro che governo di professori. Siamo alla macelleria sociale. E tagliare ai bambini, ai giovani, agli studenti, pare la cosa più facile, ovvia, indolore, promettente. Auguri Italia.

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