Lettera al Ministro sulle 36 ore settimanali

Cari colleghi, intanto io comincio con questo post sulla pagina del Ministro:

"Cara Ministro, le scrivo con la passione e la fierezza di essere docente nella scuola pubblica da una vita, perché penso sia arrivato il momento di dire, con rispetto e correttezza, quanto segue: Sono stanca di sentire che la deriva della scuola sia da imputare a docenti impreparati, fannulloni, che lavorano poco e fanno tre mesi di ferie l'anno. Da oggi contatterò tutti i colleghi che conosco per proporre, noi a Lei, una modalità di operare che consenta di quantificare le ore di lavoro di un docente al Ministero, all'opinione pubblica e soprattutto a quei parlamentari che parlano di scuola senza cognizione di causa. Ciò che voglio proporre è che legiferiate affinché dal prossimo anno scolastico il nostro orario di lavoro sia di 36 ore settimanali, si svolga tutto nei locali scolastici entro le ore 18,30 e che si timbri il cartellino. Le mie motivazioni: con 36 ore settimanali, tutte a scuola, riusciremo a occuparci anche delle nostre famiglie; inoltre tutti quelli che non conoscono, o fanno finta di non conoscere, il carico di lavoro dei docenti, vedranno quanto lavoro sommerso emergerà. Infine, come tutti gli altri lavoratori, le ore eccedenti varranno come straordinario da portare in famiglia, considerato il magro stipendio, magari a tariffa notturna (vedi Consigli d'Istituto che iniziano alle 21). Non le faccio l'elenco delle nostre mansioni, Lei lo conosce bene, ma sarà un modo perché lo conoscano anche gli altri: sarà evidente a tutti che non rubiamo lo stipendio, né siamo pagati abbastanza per quel poco che facciamo, argomento recentemente caro a una sua collega; ma non importa la sua collega non voleva offenderci, è solo incompetente. Se il tempo che ho dedicato a questo scritto non è stato vano la ringrazio e la saluto cordialmente."

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