Mi dispiace davvero per quel che sta accadendo tra noi insegnanti

Leggo solo ora, e non vi dico con quale fatica, tutte le cose scritte qualche giorno fa! La cosa bella del MIO, personalissimo, rapporto con fb, è che mi piace starci, ma mi piace ancora di più fare quello che faccio e mi porta via dalle sue pagine: Leggere, preparare le lezioni per i miei bimbi, passare del tempo con mio figlio, cucinare e preparare all'uncinetto l'11° copertina, per il mio undicesimo nipote (siamo una strana famiglia). Detto questo: non conosco praticamente nessuno di voi (e forse questo è anche il bello), ma quando ho un dubbio, un'ansia, una richiesta e, perchè no?, una speranza professionale, la voglia di condividere qualcosa che ho fatto o che ho pensato con qualcuno a cui non DEVO SPIEGARE, perchè è professionalmente vicino, io penso a questo gruppo. Il fatto di non stare incollata giorni e ore a questo attrezzo, mi autorizza a trattarlo con la "passione" che merita e altrettanta "indifferenza". Mi manchereste, me ne farei una ragione, ma mi manchereste anche tanto. Quando qualcuno di voi mette un "mi piace", in qualcosa che scrivo, in una foto che posto, in una attività che fotografo, io mi sento battere una mano sulla spalla e mi sembra che qualcuno mi dica che sto andando bene, che ho fatto bene! Possiamo amare il nostro lavoro ed essere "certi" di farlo bene, ma abbiamo bisogno costantemente di sapere che è così, di sentircelo dire...non solo dai bimbi, ma anche dai colleghi, dai genitori, da noi stessi che ci guardiamo allo specchio con le occhiaie e la stanchezza. Ciò che è successo è bruttissimo, è segno del nostro tempo, non possiamo credere di vivere, in queste pagine, qualcosa di diverso dalla realtà che ci circonda, fatta di incomprensioni, pensieri e atteggiamenti diversi, che ci costringono al "litigio", siamo Insegnanti, se non la sappiamo noi la "realtà" chi la deve sapere. Non ho una risposta. Rispetterei gli amministratori che giustamente dicono "ma a me chi me lo fa fare?", rispetterei anche chi non si sente "compreso"....rispetterei tutti....ma mi dispiacerebbe, di quel dispiacere del perdere "l'amico di penna", mai conosciuto, mai visto, al quale però si sente di potere dire quella parte della propria vita che non si dice a nessuno, perchè in qualche modo si sente che lui/lei la possa comprendere meglio! MI DISPIACE DAVVERO PER CIO' CHE STA ACCADENDO!

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