"Non tornare indietro, la dignità va difesa"

"Non tornare indietro, la dignità va difesa". Si trovano anche dubbi e contestazioni, ma non sono solo professori i tanti che - tra le centinaia di commenti arrivati a Repubblica.it - hanno deciso di intervenire per sostenere l'operato della prof aggredita verbalmente dal padre di un alunno. La storia, rigorosamente anonima, è stata raccontata due giorni fa da Repubblica.it. Oltre alla denuncia l'intenzione era - infatti - sollevare il problema del rapporto genitori-docenti nella scuola e, soprattutto, far riflettere sull'entrata in crisi di un rapporto di rispetto reciproco nel "triangolo dell'istruzione" (prof-genitori-ragazzi).

Un alunno accusato di avere copiato un compito a casa. I genitori che irrompono a scuola aggredendo (verbalmente) e offendendo l'insegnante davanti agli alunni (con l'aggravante di un "lei non sa che io sono un poliziotto..."). La professoressa li querela, poi agitata dal dubbio di accogliere la richiesta di ritirare tutto. E i lettori che si schierano sul sito di Repubblica, per lo più con la lei, la professoressa colpita nella sua dignità.

"Da genitore - scrive g67 - dico alla professoressa di non scendere a compromessi e non ritirare la querela, per il bene del ragazzo che speriamo in futuro capisca l'errore dei suoi genitori e non lo ripeta quando a sua volta sarà genitore". Ma quello che emerge è anche lo screditamento sociale che ha colpito la figura del docente negli ultimi anni. "L'educatrice - scrive Jov Attelappesca - deve proseguire l'azione intrapresa perché possa essere di esempio a tutti coloro che hanno seguito la vicenda. L'azione è aggravata dalla posizione del genitore che si qualifica come tutore della legge. Forse è arrivato il momento di tornare al rispetto della professione di insegnante".

Segue un vero e proprio diluvio di critiche al genitore-poliziotto "arrogante, che svilisce la divisa che porta". Alcuni non riescono a mandare giù episodi come quelli della scuola Diaz nel 2001, durante il G8 di Genova, o il caso Aldovrandi, che nel 2005 portò alla morte di Federico Aldovrandi ad opera di alcuni poliziotti che lo fermarono durante la notte del 25 settembre. Poliziotti che vennero ritenuti colpevoli e condannati a 3 anni e sei mesi di reclusione. Ma c'è anche chi invita a non fare di "tutta l'erba un fascio". "Ammiro i tutori dell'ordine per il nobile lavoro che fanno", aggiunge ninoben... "Gli insegnanti non ne possono più". "Basta, se in Italia un docente rimprovera o corregge un nostro figlio (genio) è la fine del mondo", commenta tano50. "Se ritira la querela - ammonisce quidvis - scredita la categoria". Con i nostalgici che ricordano i tempi che furono. "Ai mie tempi - ricorda luigils65 - vi era più rispetto per gli insegnanti". In tanti raccontano di non avere mai "avuto ragione dai genitori nei confronti dell'insegnante". Anche fabio54perugia, docente universitario, è solidale con la prof offesa. "Esprimo tutta la mia solidarietà alla professoressa offesa e minacciata, per di più da un agente di polizia!! La scuola italiana deve divenire più selettiva, non il contrario", scrive.

"Tuteli la dignità della scuola". E l'aggressione dei genitori alla prof diventa un caso -...

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