PA pubblica e materiali liberamente diffondibili

Nota sulla necessità che la PA sia davvero pubblica e richieda a tutti i formatori esclusivamente materiali liberamente diffondibili.

In questi giorni sta terminando la consultazione pubblica sulle nuove Linee guida per i siti web della PA (http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/linee-guida-siti-web-pa/presentazione.aspxfbclid=IwAR0bSCxzPKC6sbuqV0f96Q4AaQnaUDJGe_L4AtPiTYPJV8Tuqaqru0OgB6Q ).

Tra i vari capitoli, ho trovato di particolare interesse il 5.3, quello sui contenuti aperti. Trovo scritto:" Nella divulgazione dei dati e dei contenuti prodotti le pubbliche amministrazioni italiane devono considerare:

  • l'eventuale rilascio attraverso licenze d'uso che ne favoriscano la diffusione verso i cittadini e incoraggino il loro riutilizzo presso le imprese;(...)Particolarmente appropriate agli scopi ed al contesto pubblico sono le licenze Creative Commons, in quanto caratterizzate da flessibilità di utilizzo e concepite per consentire agli autori di mantenere il controllo sul proprio lavoro senza limitarne l'utilizzo da parte di altri soggetti, siano essi pubblici o privati."

Parole sacrosante.

Ritengo necessario che le PA nei corsi di formazione esigano che ogni formatore rilasci tutti i materiali utilizzati durante il corso come licenza CC del tipo Attribuzione Condividi allo stesso modo (CC-BY-SA). Non credo sia un problema (nel caso il formatore non aderisca, ci può cambiare formatore: ce ne sono tanti di bravi ed autorevoli); oltre tutto in questo modo si scoraggia l'uso illegale di riproduzioni non lecite di opere protette da copyright (vedi le fotocopie scannerizzate e inaccessibili...).

A conti fatti, credo che un capitolo sulla rendicontazione documentale della formazione nelle PA vada aggiunto. Propongo con questi punti:

  • rendicontazione di tutte le spese sostenute nella formazione;
  • obbligo di distribuzione con licenza CC (CC-BY-SA) dei materiali prodotti attraverso il sito web dell'istituzione in un'area a libero accesso (non riservata).

Qusto è quanto ho scritto nel forum di consultazione pubblica, questo è quanto credo sia necessario.

Poco interessato agli strenui difensori del diritto d'autore, sono invece sempre più convinto tifoso della necessità che la PA sia davvero pubblica e richieda a tutti i formatori esclusivamente materiali liberamente diffondibili.

Perchè mai la PA (cioè il cittadino) deve pagare più volte lo stesso materiale? Perché non si può esigere a chi fa formazione nella PA di preparare materiale ad hoc e libero da dirittti d'autore che ne vieti la circolazione?

Ministero per la pubblica amministrazione e l 'innovazione - Presentazione

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