Pescara - Christian si è spento a 10 anni

Chri PESCARA. In casa lo chiamavano il piccolo guerriero. Un bambino dolce, sorridente, allegro. Pieno di voglia di vivere. Una voglia che emergeva ogni giorno, quando si trovava a combattere contro quella malattia che lo ha accompagnato praticamente da sempre. Christian, però, il bambino di 10 anni di Collecorvino appassionato di arte e di sport, contro l'ultima battaglia ha perso. Aveva solo 11 mesi quando un neuroblastoma ha aggredito il suo corpo facendolo diventare tetraplegico e lui - contro ogni aspettativa medica - è riuscito a superare tante difficoltà. Non quella però che gli si è presentata nelle ultime settimane. L'altro ieri, dopo una breve degenza nell'ospedale di Pescara, il piccolo Christian non ce l'ha fatta. Il ricovero è stato necessario a causa di una gastroenterite che lo ha colpito, la situazione è poi peggiorata con l'arrivo di un virus molto aggressivo che non gli ha lasciato scampo. Un male troppo difficile da sconfiggere, un corpo troppo debilitato per rispondere alle cure. Stamattina Christian tornerà a Collecorvino, nella piccola chiesa di San Rocco, che si trova vicino alla sua abitazione. Per l'intera giornata ci sarà una veglia, i funerali, invece, si terranno alle 11 di domani. La storia di Christian è una storia di coraggio e di tenacia, caratteristiche queste che lo accomunano alla sua mamma, Barbara Verdi, una donna che ha combattuto sempre per il riconoscimento di diritti elementari come quello all'istruzione e al riconoscimento della figura del care-giver. «Chi assiste malati permanenti, continuativi e globali», spiegava Barbara un mese fa, «ha diritto al riposo, al prepensionamento, allo stipendio. Si tratta di una sorta di assunzione dallo stato, riconosciuta in altri paesi». Per garantire al piccolo Christian una adeguata formazione sono state tante le battaglie vinte e le lotte portate avanti, quelle contro le poche ore di sostegno, quelle per ottenere la possibilità di studiare da casa e collegarsi alla classe con skype per sentirsi partecipe e per poter socializzare al meglio. Il tutto aveva portato ottimi risultati. Da poco aveva scoperto la passione per i colori, amava imitare Van Gogh e cercava di riprodurre - con la mano destra - l'unico arto che era in grado di muovere - le sue opere. Quest'anno avrebbe dovuto frequentare la quinta classe della scuola primaria, avrebbe ritrovato i suoli amici e appreso nuove cose. Altro obiettivo raggiunto è stato quello dell'apprendimento della lettura. Christan sapeva sillabare bene, leggere i nomi dei giocatori dalle magliette essendo un grande tifoso dell'Inter. Tra le battaglie vinte anche l'abbattimento di alcune barriere architettoniche. Poche settimane fa - grazie all'impegno dell'associazione culturale Vestina In - a Collecorvino Stazione è stata installata una altalena adatta ai disabili, essendo in grado di accogliere una carrozzina, - Christian è stato presente, insieme ad altri bambini, disabili e non, in occasione dell'inaugurazione. Una grande emozione per lui e la sua famiglia, a quell'appuntamento ha partecipato tutta la sua classe, i suoi amici e compagni di gioco. La sua intelligenza ha potuto svilupparsi ogni giorno con figure competenti e qualificate, ma soprattutto grazie alla forza, al coraggio e alle lotte della sua mamma. Lotte che porterà avanti sempre, nonostante la sua assenza, nonostante il dolore. A sostenerla gli altri due figli e il marito, che non l'hanno mai lasciata sola in queste battaglie mediche, legali e sociali. All'obitorio dell'ospedale di Pescara è stato un via vai di visite per l'ultimo saluto al piccolo. Nella chiesa di San Rocco sarà possibile pregare per lui e stare vicino alla famiglia per tutta la giornata di oggi fino all'orario del funerale. (18 settembre 2013,di Evelina Frisa )

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