Processi di pensiero e processi di apprendimento

Processi di pensiero e processi di apprendimento 1° convegno Erickson Trento, 20 e 21 aprile 2012

Nel mondo odierno poniamo limiti e confini a tutto, anche alle persone. E per fare meglio questo creiamo misure e misuriamo tutto, con scale, standard, a cui ogni comportamento deve sottostare, per cui ciascuno è sollecitato a considerarsi «misura», «misura» di qualcosa, e questo diviene una condizione normale di vita per cui vivere, per cui lottare, per cui avere successo o guadagnare posizioni. le persone che, per qualche ragione personale o sociale, fisica o biologica, non riescono a competere con gli altri incontrano ostacoli e faticano a vivere perché subiscono esclusioni ed emarginazioni di ogni genere. Reuven Feuerstein, invece, è stato sempre dell’idea che gli uomini, tutti gli uomini, hanno pari potenzialità per la propria vita anche quando sembra che non sia così. Perché per Reuven Feuerstein c’è un mondo che va oltre il mondo della misura ed è il mondo che ancora non appare ma che può apparire da un momento all’altro, il mondo della possibilità. A questo mondo e a tutto ciò che bisogna fare per farlo nascere Reuven Feuerstein ha dedicato la vita perché ha sempre creduto nell’uomo, nelle possibilità dell’uomo, anche contro le avversità della natura o della cultura. Il sistema di pensiero di Reuven Feuerstein, pur muovendo da una prospettiva interazionista, sostiene di agire su una mente che è ritenuta plastica, reattiva e cognitivamente modificabile. Con Feuerstein si completa una rivoluzione insieme epistemologica e metodologica perché, attraverso la possibilità di «insegnare» al sistema cognitivo di un soggetto, si risponde alla domanda: «Come si fa ad apprendere e a sapere che si sa?». L’assunto teorico di Reuven Feuerstein rappresenta quindi un elemento strategico per chi si occupa di potenziamento dei processi intellettivi e di apprendimento. la «modificabilità», intesa come una specifica caratteristica umana, assume, in quest’ottica, valore di tratto capace di influenzare non solo i sottosistemi cognitivi, ma anche quelli affettivi e motivazionali. Sta qui forse il senso più profondo del suo lavoro perché, nella relazione adulto-bambino, insegnante-allievo o medico-paziente, difficile non è tanto sollecitare una strategia cognitiva, affettiva o motivazionale, quanto riconoscere natura, tipo e quantità del cambiamento che ne segue.

Obiettivi e destinatari Obiettivo di questo 1° Convegno Erickson sul Metodo Feuerstein è quello di fornire a insegnanti, psicopedagogisti, psicologi, educatori e operatori socio-sanitari l’opportunità di conoscere il sistema teorico-metodologico di Feuerstein, permettendo nel contempo di entrare direttamente in contatto anche con gli strumenti operativi di valutazione e intervento della Metodologia Feuerstein all’interno dei workshop appositamente strutturati con alcune simulazioni progettate per esplorare le dinamiche dei processi di intervento, sia a livello cognitivo e metacognitivo, sia a livello emotivo e motivazionale.

Rispondi in questo thread

Questo sito utilizza cookies e altre tecnologie di tracciamento per distinguere tra personal computer, impostazioni e scopi analitici/statistici personalizzati, customizzazione dei contenuti e ad serving. Il sito potrebbe contenere cookies di terze parti. Se vuoi continuare a navigare sul sito, le impostazioni attuali saranno mantenute, ma puoi cambiarle in ogni momento. Per maggiori informazioni: Privacy e polizia dei Cookie