Resoconto della presdente del Consiglio d'Istituto dopo l'incontro di mercoledì scorso

Torino - Scuola media Rosselli - istituto Spinelli

Diffondo il resoconto che la presidente del Consiglio d'Istituto, Monica Gulmini, ha elaborato dopo l'incontro di mercoledì scorso alla Rosselli. Saluti Alessia Rossi (Comitato Genitori)

Il 20 febbraio 2013, nell’Auditorium-Teatro dell’Istituto Comprensivo via Ricasoli si è tenuta una riunione aperta a tutti i genitori dell’Istituto Comprensivo (scuole Rodari, Fontana, Muratori e Rosselli) per fare il punto della situazione dopo gli ultimi avvenimenti.

Fino alla scorsa settimana incombeva infatti sull’istituto una determinazione dirigenziale che imponeva, da settembre 2013, il trasferimento in massa di alunni ed alunne, docenti e attrezzature dalla scuola Rosselli alla scuola Muratori per dedicare l’intero plesso scolastico Rosselli alla scuola media dell’istituto europeo Spinelli, da anni senza sede.

La determina aveva sollevato proteste unanimi da parte di tutte le componenti dell’istituto comprensivo via Ricasoli e la preoccupazione dei genitori si è trasformata in rabbia dopo che una ristretta rappresentanza dell’istituto, ricevuta dall’assessora assieme ai rappresentanti dell’istituto Spinelli, si era scontrata con la ferma opposizione dell’assessora Pellerino a tenere in considerazione ogni obiezione sollevata che non fosse strettamente tecnica, mortificando di fatto anni di impegno comune di tutte le componenti dell’istituto comprensivo. In tale clima ha avuto luogo, domenica 17, l’invasione dei genitori dell’istituto via Ricasoli durante la presentazione del candidato SEL per le elezioni nazionali. Messo alle strette, questo si è impegnato a intervenire previo sopralluogo informativo che si è svolto in giorno successivo nei plessi Rosselli e Muratori. Il giorno ancora seguente i dirigenti dei due istituti sono stati nuovamente convocati dall’Assessora che si è detta disponibile a intervenire per modificare la determina qualora gli istituti coinvolti trovino una soluzione condivisa, che tenga conto anche degli (esigui) stanziamenti dedicati all’intera operazione.

L’assemblea dei genitori del 20 febbraio ha espresso con forza la consapevolezza che l’inserimento forzoso di una scuola da anni senza sede (l’istituto Spinelli) dentro una realtà scolastica in crescita (la scuola Rosselli) è frutto di una politica comunale che non sostiene con investimenti adeguati la scuola pubblica. Alunni ed alunne sono relegati in strutture fatiscenti e poche fortunate eccezioni possono disporre di strutture accoglienti e decorosamente manutenute, spesso grazie anche all’opera volontaria dei genitori. Una politica che non ha saputo (o voluto) trovare una sistemazione alle scuole dell’istituto Spinelli e che ora scarica sulle famiglie degli alunni e delle alunne la responsabilità di “concordare” una soluzione, che può solo essere di ripiego.

È emerso anche il ruolo della stampa, che non informa ma deforma. Ci ha dipinto come ostili contro studenti e studentesse che sono in realtà vittime della stessa mano che penalizzerà il nostro istituto, che descrive le nostre scuole come deserte quando in realtà sono vive e vitali.

Preso atto che le istituzioni non sono in grado di offrire l’unica soluzione veramente soddisfacente (una scuola per l’istituto Spinelli), si è considerata la possibilità di provare a percorrere con l’istituto Spinelli la strada del confronto, per individuare quali soluzioni possano essere meno dolorose per entrambi gli istituti, mantenendo almeno alcuni punti irrinunciabili, in particolare in merito alla attenzione per gli studenti e le studentesse più deboli.

Con questo intento il consiglio, riunito subito dopo l’assemblea, ha deliberato di pianificare incontri con la dirigenza della scuola Spinelli dedicati ad esplorare la possibilità di individuare soluzioni eque. Non si tratta certo di un punto di arrivo, ma di una nuova partenza. L’intervento diretto dei tanti genitori ha ottenuto la possibilità di ricominciare un percorso, che il consiglio proverà a seguire avendo sempre chiaro che i ragazzi e le ragazze di entrambi gli istituti, con le loro peculiarità, dovranno essere tutelati in egual misura e che esistono condizioni non negoziabili che vincoleranno la possibilità di arrivare ad un accordo.

----Questo messaggio è inviato dal comitato dei genitori dell'IC via Ricasoli (scuole Rodari, Fontana, Muratori, Rosselli).

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