Risposta a richiesta di considerazioni pedagogiche generali da inserire nel progetto classe 2.0

Caro Marco, mi chiedi alcune considerazioni pedagogiche generali da inserire nel progetto classe 2.0. Scrivo un po' in fretta e forse paiono un po' confuze ma mettiamole qui che probabilmente sono di stimolo per altre riflessioni. I nativi digitali arrivano nella scuola con competenze acquisite informalmente in altri ambienti (smontano e rimontano giochi, aiutano fin da piccoli i papà o gli amici con play station ecc...). Spesso queste competenze - da veri e propri smanettoni del PC - non sono valorizzate dalla scuola. Eppure ci sono e sarebbero formidabili se correttamente impiegate. Questo ovviamente non vale solo per le nuove tecnologie ma anche per altre comptenze che non sempre l'educazione formale riesce a sviluppare o a integrare nel proprio curricolo. Questa discussione apre scenari veramente vasti di riflessione, che qui accenniamo solamente: la nostra scuola, quanto deve farsi contaminare dall'extrascuola? e quanto deve accreditare le competenze esterne; quanto l'esterno è "educante" al pari della scuola? Il tempo lungo o prolungato, in presenza di un contesto extrascolastico ricco di opportunità alternative (purchè accessibili a tutti), ha senso? Siamo così autoreferenziali da pensare che solo le ore del mattino in presenza di docenti "siano educanti"? Se non abbiamo questa presunzione, allora dobbiamo lasciare entrare l'extra scuola però seguendo il principio irriunciabile di "educare" innanzi tutto. Un esempio. Mi arrivano a scuola i ragazzi che già conoscono (anche meglio di me) l'uso del Pc, di molti programmi ecc...perchè - come di dicev - hanno già appreso tutto ciò altrove, ma nel caso delle Nuove Tecnologie, non ho mai visto un ragazzo "educato" a un uso consapevole, strutturato, corretto e rispettoso (tutte competenze sia altamente cognitive che di cittadinanza) Quindi ben venga l'extra, ma vagliato alla luce dell'educazione. I progetti quindi devono avere SEMPRE obiettivi trasversali educanti. Mi annoiano i colleghi che mi dicono che non usano le NT perchè non sanno usarle bene. Quello non è compito della scuola ma di un qualsiasi centro che venda PC. A noi - e non possiamo rinunciari o dire semplicemente di no, perchè le NT in mano ai ragazzi hanno aperti "buchi neri educativi" - tocca prendere in mano tali aspetti. Chi non lo fa, non è un educatore, ma un addestratore della sua materia. Ciauz

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