Scatti d’anzianità: il governo Letta fa dietrofront sul recupero

Scatti d’anzianità: il governo Letta fa dietrofront sul recupero ma la questione rimane aperta

Il governo Letta fa dietrofront sul recupero delle somme percepite nel 2013 dal personale della scuola a seguito della maturazione degli scatti: lo si è deciso oggi nel corso di una riunione a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Letta, il ministro dell’economia Saccomanni e il ministro dell’istruzione Carrozza. Si tratta di un primo importante risultato frutto soprattutto delle proteste di numerosi docenti ed ATA che si sono fatte sentire anche nei giorni delle vacanze natalizie. Ma la questione degli scatti rimane tuttora aperta innanzitutto perché lo stesso Ministro Saccomanni ha dichiarato che il recupero non ci sarà se le risorse corrispondenti saranno trovate all’interno del bilancio della scuola ( ovviamente con altri tagli). Occorre con la conversione del decreto mille proroghe o con un altro decreto la modifica del DPR 122/2013 che ha bloccato sia il rinnovo dei contratti per tre anni sia gli scatti d’anzianità. Gli scatti di anzianità sono ancora l’unico automatismo a difesa del potere d’acquisto, una redistribuzione della ricchezza sociale prodotta dal lavoro, un riconoscimento alla professionalizzazione della complessità del lavoro educativo e scolastico che cresce nel corso della sua pratica. I Cobas mantengono lo stato di agitazione e come prima forma di mobilitazione hanno indetto per venerdì 17 Gennaio a Roma un convegno nazionale con Inidonei-Precari Ata-ITP- Modelli Viventi- Materia Alternativa-Quota 96- Rete Scatti 2013 e un presidio di fronte al Ministero a partire dalle ore 14.

Piero Bernocchi – portavoce nazionale Cobas

Roma 8 Gennaio 2013

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