Tragedia umana di Lampedusa

In tutti gli altri giorni, come a quest'ora, avevo già "girato" vari post, jpg, commenti, e notizie: oggi no,non mi sento di fare quello che ho fatto in tutti gli altri giorni, essendo il mio animo gravato dal macigno della tragedia umana immensa, di ieri, nel mare attorno Lampedusa: tutti quei poveri morti! In fuga da orrori inimmaginabili, che le nostre povere parole non possono descrivere,alla ricerca di una disperata speranza che la nostra società, potentissimamente tecnologica, non ha saputo/potuto/voluto offrire ad essi, ultima strage di un rosario doloroso di tante, troppe, altre stragi d'innocenti.....

Sono morti, in maniera ingiusta, terribile, questi nostri fratelli sconosciuti, ma nostri fratelli.

E noi? Continuiamo a fare le solite cose, l'animo più o meno addolorato a seconda della maggiore o minore sensibilità umana....

Ma per quanto tempo ancora, questo mondo, questa società INGIUSTISSIMA, della quale faccio parte a pieno titolo -condividendone quindi benefici e responsabilità- per quanto tempo ancora potrà continuare così?

Che cosa hanno meno delle nostre, quelle terre infelicissime, da non poter ospitare serenamente, ognuno vivendo del frutto del proprio lavoro, i figli di quelle stesse terre?

....DI meno?

Ma che cosa scrivi, Mario? La tragedia di quelle terre fu, ed è, la fonte di quella energia -"di più" (rispetto alle nostre fonti)- che esse si sono ritrovate, e della quale sono state espropriate, invece che farla diventare ricchezza condivisa A BENEFICIO DI TUTTI.....

Già duemila anni fa, "sacra auri fames" bollava il poeta latino "la maledetta brama di ricchezza": brama che ha mosso e muove l'animo dell'uomo di ogni tempo, con tutta l'altrettanto maledetta corte dei miracoli ad essa connessa: orgoglio, violenza, inganno e tutti i "figli" degenerati prodotti dalla suddetta, maledetta famiglia

Da oltre un secolo i demoni scatenati percorrono, agitano, insanguinano quelle terre da cui ci giungono questi poveri fratelli disperati....

E noi?

Spesso non riusciamo a fare in modo -o, addirittura non consentiamo- che il nostro sguardo valichi la barriera delle pareti delle nostre case.....

Ho scritto "spesso", non "sempre"; infatti, persone, gruppi, enti, istituzioni che fanno (SALVANDO L'ONORE DELLA NOSTRA ITALIA), ce ne sono! Due iniziative diverse si svolgeranno domani pomeriggio, delle quali, certamente, troverete notizia su FB; se qualcuno non dovesse trovare queste notizie, può domandarmene informazione, anzi, penso che le divulgherò non appena avrò ritrovato queste comunicazioni....

Sarebbe stupendo se la nostra ITALIA volesse intestarsi la battaglia per un cambiamento radicale della politica internazionale su questo argomento; nel frattempo, è bene, benissimo che ognuno di noi FACCIA qualcosa, per non meritarci, ad abundantiam, il rimbrotto dei poeti:

Caro m’è ’l sonno, e più l’esser di sasso, mentre che ’l danno e la vergogna dura; non veder, non sentir m’è gran ventura; però non mi destar, deh, parla basso. Dalle Rime di Michelangelo.

La mia coscienza ha mille lingue diverse; ogni lingua racconta una storia diversa: ed ogni storia mi condanna come scellerato. W. Shakespeare, Riccardo III (atto V scena III)

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