Tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla "Educazione, Istruzione e formazione"!

Tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla "Educazione, Istruzione e formazione"!Alma TrucilloSignor Saverio, mi consenta di esprimerle un mare di ammirazione per quello che dice e che sicuramente fa..le sue parole portano lontano, spezzano la durezza degli schemi, sciolgono alcuni pregiudizi...lei racconta di vita scolastica vissuta, permeata di valori bellissimi..spero che tanti giovani in cerca di punti di riferimento possano leggerla..Sono appena stata definita "colorata " da una componente del gruppo e, sa una cosa? mi piace, e così mi firmo. Cordiali saluti da una maestra colorata.Saverio FanigliuloGentilissima Maestra Alma, la ringrazio per le sue parole di apprezzamento e, se permette, rispetto al "grigiore" a cui assistiamo tutti i giorni, anch'io preferisco la definizione di "colorato", che per me identifica una netta e chiara distinzione da tutti coloro - i tecnologi dell'insegnamento- che auspicano e agiscono una scuola "pseudomeritocratica" e rincorrono il successo formativo di pochi eletti, sottovalutando l'importanza e la necessità di riconoscere persone degne di rispetto e di valore tutti gli alunni, nessuno escluso, che ci vengono affidati e che abbiamo il privilegio di educare, di formare e di istruire. Definire "nullafacente" il ragazzo da me descritto in "Ti ho chiamato per ridarti la speranza...", e tutti gli altri che vivono la stessa condizione socio-affettiva, culturale e ambientale (e che oggi rientrano tra i i discenti riconosciuti con BES), specialmente quando tale definizione viene pronunciata e assolutizzata da tutti coloro che dovrebbero farsene carico, mi induce a pensare che il tasso di abbandono e di dispersione scolastica, elevatissimo nel nostro Paese ( sfiora il 25% nell'Italia Meridionale!), abbia a che fare in gran parte con una scuola che non sa ancora accogliere, comprendere ( prendersi cura), valorizzare e includere ciascuno dei nostri figli per la loro particolare tipicità, originalità, unicità, irripetibilità, autenticità, diversità, interiorità, per la loro umanità....... Tale atteggiamento " inconsapevolmente" discriminante nei confronti dei ragazzi più "fragili", a mio giudizio, è in netto contrasto con il codice deontologico del buon Insegnante che deve affermare in tutti i consessi il principio secondo il quale tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla "educazione, istruzione e formazione", così come il Giudice deve affermare il principio secondo il quale tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge. Ciao

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