Ultimamente sono un po' sfiduciato per un bambino problematico. Consigli?

Ultimamente sono un po' sfiduciato. Un bambino decisamente problematico e non certificato ad inizio anno è stato spostato da una classe parallela (dello stesso plesso) in quella dove insegno. Motivazioni ignote e non valeva nemmeno la giustificazione del cambio di tempo-scuola perché è passato da una seconda a tempo pieno ad una con la medesima articolazione oraria. Ci è stato semplicemente detto che c'erano stati problemi fra la famiglia e le insegnanti della classe, le quali, esasperate dagli atteggiamenti di disturbo del bambino, lo mandavano quotidianamente fuori dalla classe, anche per sopire le lamentele degli altri genitori, la cui protesta nel corso dell'anno era montata proprio perché il piccolo con i suoi comportamenti oppositivi e provocatori non lasciava far lezione. Così si è dato un colpo al cerchio ed uno alla botte e, per la felicità di genitori e colleghe, l'alunno ha cambiato classe ed è arrivato nella mia. Ora, non discuto sulla decisione in sè perchè non voglio assolutamente giocare allo scaricabarile; ormai è un mio alunno e cerco di attivarmi il più possibile per aiutarlo. Resta il fatto che attualmente non c'è alcuna certificazione che ci aiuti a capire meglio come lavorare con lui, gli specialisti latitano, la famiglia, collaborativa e disponibile, sembra tuttavia restia a far seguire al bambino un intervento psico-educativo specifico per paura di marchiare il figlio...e alla fine in mezzo ci siamo noi insegnanti, sempre più disorientati e sfibrati da questo procedere alla cieca, tentando ogni volta di usare una strategia diversa, documentandosi qua e là e ipotizzando un deficit di attenzione e iperattività o un disturbo oppositivo-provocatorio. Il problema è che la soluzione sperimentata un giorno non funziona già più il giorno successivo. in pratica siamo allo sbando e nessuno ci dice nulla. Sì, lo so. Molti mi diranno di trovarsi in una situazione analoga, ma allora mi chiedo: come può la scuola garantire pari diritto di istruzione sia al "disturbatore" che ai "disturbati"?Alle udienze immagino già qualche genitore che si chiederà come mai il programma procede a rilento...Io però non ho nessuna intenzione di fare come accaduto in passato e cioè di puntare il dito contro un bambino che in realtà non ha alcuna colpa, se non quella di essere bisognoso di attenzioni particolari e di un intervento mirato. Il problema è che a quel punto mi diranno che non so fare il mio lavoro. E hai voglia a dire che noi in classe stiamo facendo tutto il possibile procedendo però per tentativi.

Rispondi in questo thread

Questo sito utilizza cookies e altre tecnologie di tracciamento per distinguere tra personal computer, impostazioni e scopi analitici/statistici personalizzati, customizzazione dei contenuti e ad serving. Il sito potrebbe contenere cookies di terze parti. Se vuoi continuare a navigare sul sito, le impostazioni attuali saranno mantenute, ma puoi cambiarle in ogni momento. Per maggiori informazioni: Privacy e polizia dei Cookie